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A Villa Bottini, nel cuore della città, dal 18 al 24 maggio 2026 torna “Lucca in Mente”, il festival dedicato al mondo del cervello, delle emozioni primarie e delle neuroscienze, organizzato dalla Fondazione Brf con il prezioso contributo del Comune di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana.

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Lucca in Mente 2026

Villa Bottini, Lucca

Dal 18 al 24 maggio, torna a Lucca “Lucca in Mente”, il festival dedicato al mondo del cervello, delle emozioni primarie e delle neuroscienze, organizzato dalla Fondazione Brf con il prezioso contributo del Comune di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana.

 

Nel corso degli anni, il festival ha richiamato l’attenzione di migliaia di persone grazie alla partecipazione di importanti ospiti del panorama culturale, televisivo, artistico e giornalistico italiano, tra cui Gabriele Salvatores, Giovanni Allevi, Chiara Gamberale, Folco Terzani, Oscar Farinetti, Enrico Ruggeri, Sigfrido Ranucci e Gianluigi Nuzzi, solo per citarne alcuni.

 

«Quest’anno il tema che abbiamo voluto affrontare è quello dell’errore», spiegano i direttori artistici Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni. Giunto alla sua sesta edizione, il festival “Lucca in Mente” tornerà ad abitare gli spazi di Villa Bottini con una sfida intellettuale tanto necessaria quanto attuale: celebrare l’imperfezione. 

Sotto il titolo “Eccezioni. Imparare dall’errore”, la rassegna 2026 invita a guardare allo sbaglio, alla caduta e all’imprevisto non come difetti e fragilità da nascondere, ma come strumenti per osservare, comprendere e migliorare la realtà. «L’errore, nel campo del cervello e delle neuroscienze, rappresenta un passaggio fondamentale nei processi di apprendimento e adattamento: è proprio attraverso l’errore che la mente evolve, corregge e costruisce nuove connessioni», spiega Piccinni. «Il festival affronterà dunque il tema in diversi ambiti: giornalistico, storico e culturale. Proveremo a comprendere come l’errore abbia influito anche in vicende che hanno segnato profondamente la memoria del nostro Paese, grazie alla partecipazione di ospiti di grande rilievo», sottolinea Gazzanni. «Il tema che quest’anno è al centro del festival – dichiara l’assessore all’istruzione del Comune di Lucca, Simona Testaferrata – è di grande interesse, non solo culturale in senso ampio, ma anche nel campo specifico dell’educazione e della formazione. Spesso gli studenti vivono l’errore come un limite, invece l'errore fa parte di un processo di apprendimento, perché ci aiuta a costruire la nostra conoscenza, proprio attraverso il superamento della difficoltà. Benvenuto dunque all’errore e benvenuto al festival Lucca in Mente, che ci aiuterà a indagare a fondo questo tema con l’apporto di tanti ospiti qualificati». E con il concorso, destinato alle scuole, che ogni anno si conferma come uno dei momenti più toccanti ed emozionanti dell’intera manifestazione. 

 

 

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

 

 

LUNEDI’ 18 MAGGIO

Il viaggio prende avvio lunedì 18 maggio con il giornalista e inviato di guerra Andrea Sceresini: il racconto diretto dei conflitti contemporanei diventa il punto di partenza per interrogarsi su come la guerra venga vissuta e narrata oggi. Sceresini ha raccontato per anni il conflitto in Ucraina (da qui il suo libro: “Di guerre e altre schifezze”) e pochi giorni fa è partito sulla Flotilla prima di essere fatto prigioniero dalle forze israeliane (comportamento condannato duramente anche dal nostro Governo). Il giornalista condurrà il pubblico nella dimensione concreta e disillusa dei fronti moderni, dove propaganda, errori strategici e tragedie umane si intrecciano, restituendo un’immagine lontana da ogni retorica.

 

MARTEDI’ 19 MAGGIO

Martedì 19 maggio lo sguardo si sposta all’interno dell’architettura della mente. La lingua è uno degli strumenti più straordinari, ma anche più enigmatici, di cui disponiamo. Attraverso esempi curiosi e paradossali, il linguista Andrea Moro accompagna il pubblico alla scoperta dei limiti e delle potenzialità del linguaggio col suo libro “Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri”, mostrando come proprio gli “errori” grammaticali e le frasi impossibili possano rivelare il funzionamento profondo del cervello.

 

MERCOLEDI’ 20 MAGGIO

La riflessione prosegue mercoledì 20 maggio, concentrandosi sulla fragilità delle nostre convinzioni. Lo scrittore Giampaolo Simi apre la giornata con un’indagine sull’“errore della certezza”, dove il dubbio si rivela l’unico vero motore della ricerca della verità, con la presentazione del suo ultimo libro “Tra lei e me”. Questa fragilità assume poi contorni più drammatici con la psicologa Carolina Bertolaso, in un incontro dedicato agli “amori che feriscono”, volto a smascherare le dinamiche tossiche e i falsi miti che alimentano la violenza di genere. A presentare il libro della Bertolaso “Non chiamatelo amore”, anche la Presidente dell’Associazione “Luna” Daniela Elena Caselli.

 

GIOVEDI’ 21 MAGGIO

Giovedì 21 maggio il festival propone un intreccio di prospettive. Si inizia con Walter Veltroni e il suo “Bar di Cinecittà”, un viaggio nella memoria di Roma, dove l’intuizione creativa nasce spesso dall’imprevisto. Sarà un racconto emozionante nei ricordi e nei film cult della nostra cultura e della nostra Italia.

All’incanto seguirà l’inquietudine della manipolazione mentale: Rita Repetto, dell’associazione “La Pulce nell’Orecchio”, e l’avvocato Paolo Florio, analizzeranno i meccanismi dell’inganno e della manipolazione psicologica che sono centrali nel mondo delle sette religiose, un fenomeno che oggi tocca quasi 5 milioni di italiani.

La giornata terminerà con un altro evento da non perdere: il giornalista del Corriere della Sera Luca Mastrantonio conquisterà il pubblico con un “docu-reading” tratto dal suo libro “Piombo e latte”, un viaggio incredibile nel mondo delle teorie pseudo-scientifiche e, nella fattispecie, nelle teorie della cosiddetta “medicina germanica”.

 

VENERDI’ 22 MAGGIO

Venerdì 22 maggio Giuseppe Paternò Raddusa, autore di uno dei più noti podcast italiani, “Demoni Urbani”, traccia una mappa del male nella Milano contemporanea (“Atlante della nera milanese”), ripercorrendo luoghi e vicende della cronaca nera, dove fatti di sangue, casi giudiziari e trasformazioni urbane diventano chiavi di lettura della società. 

A seguire, il giornalista Fabrizio Peronaci riapre il caso di Emanuela Orlandi, indagando sugli errori investigativi e i silenzi che hanno segnato la storia recente, e offrendo uno sguardo sulle dinamiche di potere e sulle zone grigie in cui interessi, relazioni e decisioni si intrecciano in una Roma dove altre giovani ragazze, come Mirella Gregori e Katty Skerl, sembrano perdersi per sempre. 

 

SABATO 23 MAGGIO

Sabato 23 maggio si apre nel segno della speranza e del gioco. La premiazione del concorso dedicato ai più giovani celebra l’errore come tappa fondamentale della crescita. A seguire, il giornalista e psicologo Andrea Bocconi ricorda che “smarrirsi non è perdersi”, trasformando il labirinto in una metafora di scoperta interiore, partendo dal suo ultimo saggio “L’incanto del labirinto”. 

La giornata si chiude con l’ironia della stand up comedian Laura Formenti, che usa l’umorismo per ridere dei nostri sbagli e svelare, così, le ipocrisie del mondo, con il libro “L’umorismo non salverà il mondo”. In dialogo con lei Caterina Rocchi, illustratrice e fondatrice della Lucca Manga School, che accompagnerà l’incontro con illustrazioni realizzate dal vivo.

 

DOMENICA 24 MAGGIO

La giornata conclusiva, domenica 24 maggio, è dedicata alla memoria civile e letteraria. L’ex magistrato Antonio Ingroia, a lungo collega di Paolo Borsellino, riflette sui misteri e sui tradimenti legati alle figure proprio di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone, e sulla complessa eredità che ancora ci riguarda. Con Ingroia e il suo libro “Traditi” si ragionerà sulle tante piste seguite per anni e poi rivelatesi infondate per la comprensione del periodo stragista, e sulla luce in fondo al tunnel che, pare, soprattutto oggi - grazie al lavoro della Commissione parlamentare antimafia - si sta intravedendo.

A chiudere il festival sarà Carlo Lucarelli: il maestro del noir guiderà il pubblico - grazie al suo ultimo libro “Nei luoghi più oscuri” - nei territori più oscuri dell’animo umano, mostrando come, paradossalmente, sia proprio l’ombra a permetterci di riconoscere la luce.

 

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